“Le scelte di oggi avranno conseguenze di lunghissimo periodo; perciò non possiamo ignorare che il cuore del problema non è l’opzione astratta per le energie rinnovabili, ma come esercitare in concreto le scelte di fondo. […] A questi temi l’Italia di oggi sembra insensibile: come si può altrimenti spiegare il duro contrasto fra il Regolamento europeo 2021/241, secondo cui le misure Pnrr [Piano nazionale di ripresa e resilienza] devono proteggere gli ecosistemi senza produrre alcun danno ambientale, e il “Decreto legge Semplificazioni”, dove tale principio è sostanzialmente ignorato?”

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